Profughi e Russia: NATO pensa al rafforzamento della sua presenza nel Mar Nero

Venerdì, 22 Aprile, 2016 - 17:30

L'Alleanza Atlantica dovrebbe valutare la possibilità di una "presenza militare più accentuata" nella regione del Mar Nero, ha dichiarato il vice segretario Alexander Vershbow.

Secondo Vershbow, la NATO si è scontrata "simultaneamente con minacce strategiche da due direzioni diverse."

Si tratta in particolare delle azioni presumibilmente aggressive della Russia, che "sfida il diritto internazionale e la sovranità degli Stati vicini." D'altra parte "l'instabilità e la violenza nei confini meridionali dell'Alleanza minacciano di diffondersi nel suo territorio nella forma del terrorismo e dell'immigrazione incontrollata", ha indicato il vice segretario.

Vershbow ha osservato che entrambi questi problemi saranno inclusi nell'ordine del giorno del vertice della NATO di Varsavia del prossimo luglio, riferisce "Deutsche Welle".

Il vice segretario ha chiarito che la principale preoccupazione dell'Alleanza è legata in particolare all'impiego dei sistemi russi A2AD in Crimea, che danno a Mosca la possibilità di creare una barriera per bloccare l'accesso al nemico nel territorio conteso sfruttando risorse minime.