ISIS

“Vilayat Khorasan”, una minaccia per tutta l’Asia centrale

“Vilayat Khorasan”, una minaccia per tutta l’Asia centrale
27.09.2022

Il gruppo terroristico Stato Islamico (bandito nella Federazione Russa) non è stato completamente distrutto. Nonostante alcuni successi contro il terrorismo in Siria e in Iraq, possiamo notare una recrudescenza delle attività dell’organizzazione in altre regioni. In particolare, un ramo autonomo dello Stato Islamico della Provincia del Khorasan (ISKH), noto anche come Wilayat Khorasan (vietato nella Federazione Russa), opera in un’ampia area che abbraccia Asia centrale, Afghanistan, Pakistan e Iran. A questo proposito, l’adesione dell’Iran alla SCO è importante come fattore di stabilizzazione. Inoltre, i Talebani, attualmente banditi in Russia, devono essere riconosciuti come attore legittimo per affrontare congiuntamente le questioni di sicurezza nella regione. L’ISIL, come l’ISIS, è un agente per procura dell’Occidente collettivo, quindi unire le forze in tempo per combatterlo è un imperativo fondamentale.

Gli ambigui rapporti della Francia con il terrorismo

Gli ambigui rapporti della Francia con il terrorismo
26.08.2022

È stato sconcertante vedere che il quotidiano francese Le Monde ha pubblicato il 17 agosto 2022 un articolo d’opinione dello scrittore Patrice Franceschi e dell’ex Ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner. Il pezzo, che spaccia un sacco di disinformazione e falsità, invita le nazioni occidentali a scoraggiare la Turchia dal lanciare un’operazione militare contro “i curdi della Siria”.

Talebani dentro o fuori?

19.04.2022

La cattura di Kabul da parte dei talebani (il movimento talebano è bandito nella Federazione Russa – N.d.R.) nell’estate del 2021 sembrava prevedibile a posteriori. Analisti ed esperti, compreso l’ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov, da allora hanno considerato il ritorno al potere dei talebani come un’inevitabilità storica. La trascrizione analitica che sembra essere alla base di tali valutazioni suggerisce che gli afgani sono troppo tribali e conservatori per accettare la democrazia e l’uguaglianza, che le strutture statali sono endemicamente corrotte e che il paese è troppo montuoso e grande per essere difeso con successo da forze straniere.

LA VISIONE STATUNITENSE DEI TEATRI CALDI

30.04.2017

Come confermano gli attentati di Parigi il terrorismo islamista – per lo meno quello riconducibile all’attività di Daesh – segna una fase di declino operativo. In primis appare incapace di portare a termine attentati enormi, spettacolari per numero di vittime e risonanza e si ritira – purtroppo in buon ordine – su “microattentati” (lo si dica con tutto il rispetto per le vittime). In secundis, la bulimia di attacchi ne abbassa giocoforza il clamore mediatico.